COMUNICATO n°1 : Riforma del sistema di accertamento di invalidità: le proposte ANMIC

Conferenza stampa ANMIC 7 settembre 2016

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L’accertamento dei presupposti per il riconoscimento dell’invalidità civile, della cecità e ipovedenza, della sordità, dell’handicap e della disabilità costituisce un punto fondamentale nel sistema del welfare in quanto rappresenta lo strumento per la individuazione dei soggetti destinatari delle prestazioni assistenziali previste nel nostro Ordinamento.

Di qui l’importanza del dibattito che si è aperto nel mondo delle associazioni di categoria, delle Istituzioni interessate, delle parti sociali e all’interno del Gruppo di lavoro 1 dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Proprio in quest’ultimo ambito le posizioni dei soggetti partecipanti sono state articolate e tutte dirette verso una prospettiva di sostanziale riforma del sistema di accertamento, essendosi dimostrato quello attualmente operante scarsamente efficiente, suscettibile di ingiustizie, poco rispettoso delle persone e della loro dignità.

Il documento che ha cercato di sintetizzare il lavoro svolto nell’ambito dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità contiene molti aspetti significativi su cui si è raggiunta una condivisione, ma ha mancato di rappresentare quel pluralismo di posizioni che si sono manifestate nel corso dei lavori, indicando una prospettiva di riforma rispondente a una posizione culturale sotto molti aspetti minoritaria all’interno del gruppo di lavoro.

Di qui la necessità per la ANMIC di riproporre un proprio documento già depositato presso l’Osservatorio e di cui non vi è traccia nel programma di azione predisposto, contenente linee di riforma fondate sui seguenti principi:

– ridefinizione delle categorie giuridiche dei destinatari delle prestazioni assistenziali e graduazione delle forme di disabilità;

– unicità del soggetto gestore del sistema di accertamento, di liquidazione ed erogazione delle prestazioni assistenziali;

– semplificazione del procedimento, unicità e collegialità dell’organo di accertamento dei presupposti medico-legali;

– riforma del sistema tabellare, normazione del sistema ICF e sua applicazione integrata con il primo in materia di inclusione scolastica, inclusione lavorativa ed erogazione di prestazioni e servizi ai disabili gravi e gravissimi;

– uniformità su tutto il territorio nazionale dei criteri di valutazione sanitaria;

– partecipazione delle Associazioni di categoria (ANMIC, UICI, ENS ed ANFFAS) al procedimento amministrativo e a quello di accertamento medico-legale, con presenza di propri medici nelle Commissioni;

– riforma del sistema di tutela giudiziaria e reintroduzione del doppio grado di giudizio.

Si tratta di semplici linee di indirizzo che nascono dalla esperienza maturata attraverso la partecipazione da oltre 50 anni dei rappresentanti della ANMIC alla gestione del sistema “invalidità” e che si offrono al Governo e al  parlamento quale contributo per la futura attività legislativa di settore.

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