Considerazioni : ” Non c’è servizio trasporto. A ragazzo diversamente abile è ‘ vietato’ andare a scuola”

Con riferimento all’articolo di stampa che è uscita su Catanzaro Informa il 28 settembre 2016 – Non c’è servizio trasporto. A ragazzo diversamente abile è ‘ vietato’ andare a scuola. (per completezza di informazione riportiamo qui il link )

“E’ gravissimo , afferma l’Avv. Sergio Lucisano, ( Presidente provinciale dell’A.N.M.I.C. – Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili – Sede di Catanzaro – , ente morale che per legge con decreto del Presidente della Repubblica 23/12/78 , ha il fine di rappresentare e tutelare gli interessi morali ed economici dell’intera categoria degli Invalidi Civili) , che ancora ad oggi nel 2016 ci sono ragazzi disabili a cui viene impedito di andare a scuola. Quel diritto allo studio che è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona, sancito dalla dichiarazione universale dei Diritti umani dell’ ONU. Quel diritto d’istruzione che forma il ragazzo, lo aiuta nell’età più difficile a socializzare con i compagni, gli insegnanti e il mondo intero. Non è possibile che la politica invece di migliorare il tutto, lo renda più difficile e, in certi casi, come sta succedendo nella Provincia di Catanzaro lo toglie del tutto, non garantendo ai ragazzi disabili il servizio di trasporto a scuola. E’ vergognoso che la Regione Calabria rimpalli le competenze del non servizio alla Provincia di Catanzaro e viceversa. Perché non serve un colpevole per il danno arrecato ai ragazzi e alle loro famiglie. Gli unici a pagare le conseguenze sono quei ragazzi a cui è stato negato già dalla vita una vita “ normale “ora gli si nega anche il diritto allo studio, aumentando, mentalmente, gratuitamente, i disagi alle loro famiglie che combattono quotidianamente contro una società che rende ancor più difficile l’inserimento dei loro figli. L’A.N.M.I.C. sarà come sempre in prima linea a stare vicino alle famiglie con difficoltà”, ecco perché l’ Associazione è pronta ed a disposizione di tutte le famiglie che hanno bambini diversamente abili a sostenerle, con tutti i mezzi.

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