COMUNICATO n° 4 : La posizione del Presidente Anmic Catanzaro in merito allo scandalo relativo al trasporto scolastico.

“LA STORIA DI DISABILI A CUI NON SONO GARANTITI I LORO DIRITTI NON DEVE MAI ESSERE SOTTACIUTA” :

È quanto ha dichiarato l’Avvocato Sergio Lucisano Presidente dell’ANMIC. Il silenzio delle istituzioni dopo l’autogol fatto dalla politica, che nega quotidianamente il sacro santo diritto di integrarsi nel mondo sociale prima e di quello dello studio poi, non lascia giustificazioni, se non una amara considerazione. Chi ha responsabilità politiche deve immediatamente dimettersi dal ruolo che occupa . Non ci sono tempi supplementari, chi non è in grado di gestire all’interno delle autonomie locali i servizi per i disabili non merita nessuna considerazione. Quello che né è venuto fuori, dal programma “ Report” trasmesso ieri sera su Rai tre, è una immagine di una Calabria incapace e impreparata, che disconosce le proprie competenze e prerogative. Cosa dire di più, vergogna, vergogna, vergogna. È quanto ha scritto il presidente provinciale dell’A.N.M.I.C. – Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili della provincia di Catanzaro, Ente Morale che, per legge ( decreto del Presidente della Repubblica 23.12.1978), ha il compito di tutelare e rappresentare in Italia i diritti dei cittadini invalidi civili, vigili pertanto sulle amministrazioni pubbliche per impegnarle ad attuare il rispetto degli obblighi di legge nei loro confronti. L’A.N.M.I.C., sta valutando, su pressione di alcuni familiari dei ragazzi interessati del disagio, l’opportunità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro per rendere a conoscenza del disservizio e dei drammi che la Regione Calabria sta facendo vivere a ragazzi e genitori di questi, già segnati dalla vita e che vivono il dramma della disabilità in famiglia.   cropped-logo-1.png

Dramma che in molti casi colpisce famiglia già di se disagiate e a volte con un solo reddito. Non serve che la Costituzione garantisce il diritto allo studio e l’eguaglianza tra tutti i cittadini, se poi i politici che hanno il dovere di osservare le leggi violano consapevolmente e puntualmente tali principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale. A volte l’ignoranza colpevole fa più danni della mafia e camorra messa insieme . Ancora a distanza di oltre 2 mesi dell’inizio dell’anno scolastico, solo proclami, si, solo proclami, da politicanti, ma il silenzio assurdo delle istituzioni preposti a garantire, ai ragazzi con disabilità, il diritto costituzionalmente garantito a frequentare l’anno scolastico, nessuna traccia. Un silenzio assordante viene dalle istituzioni. Ancora nessun trasporto per i ragazzi disabili, numerosissimi i casi di ragazzi costretti a rimanere in casa la mattina e di altrettanto numerosi i casi in cui i genitori facendo l’impossibile riescono con notevoli difficoltà anche economiche ad accompagnare i figli a scuola, ed ancora alcune mamme rimangono accanto ai loro figli perché nessuna assistenza sanitaria è stata avviata per garantire una assistenza alla persona. L’A.N.M.I.C. sta iniziando a raccogliere le prime adesioni a chiedere i primi rimborsi spese alla Regione Calabria per le spese affrontate E’ vergognoso e gravissimo, ha dichiarato l’avv. Sergio Lucisano presidente provinciale dell’A.N.M.I.C. di Catanzaro che ai ragazzi disabili venga impedito il diritto allo studio che è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona, sancito dalla dichiarazione universale dei diritti umani dell’Onu. Quel diritto d’istruzione che forma il ragazzo, che lo aiuta nell’età più difficile a socializzare con i compagni, agli insegnamenti e a vedere il mondo all’esterno della propria casa . Non è possibile che la politica invece di migliorare il tutto, lo renda più difficile e, in certi casi, come sta succedendo nella Provincia di Catanzaro lo toglie del tutto, non garantendo ai ragazzi disabili un servizio previsto per legge. E’ inconcepibile che la Regione Calabria rimpalli le competenze del non servizio alla Provincia di Catanzaro e viceversa, ma è pure vero che non deve essere un giornalista a ricordare i doveri degli amministratori. Che vergogna, già alle presentazioni delle domande di prescrizione alle classi superiori si conosce il fenomeno della disabilità, da maggio si sa quanti ragazzi disabili ci sono in ogni scuola di stato e grado. Ma è tutto inutile. Chi è responsabile del proprio ruolo, spesso non vede, non legge, non dispone. Nessuno si dimette, nessuno paga, anzi gli unici a pagare le conseguenze sono quei ragazzi a cui è stato negato già tanto dalla vita, già magari una vita “normale“, ed ora gli si nega anche il diritto allo studio, aumentando, notevolmente e gratuitamente, i disagi a loro ed alle loro famiglie che combattono quotidianamente contro una società che rende ancor più difficile l’inserimento dei loro figli. L’Anmic sarà come sempre in prima linea a stare vicino alle famiglie con difficoltà”, ecco perché l’Associazione è pronta ed a disposizione di tutte le famiglie che hanno bambini diversamente abili a sostenerle, con tutti i mezzi”.

 

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